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er ottenere ‘l’essenza dell’umano’ l’olfatto e’ tutto. Parola di Patrick Suskind autore del best seller ‘Il profumo’, dal quale e’ stato poi ricavato il celebre film di Tom Tywer. E usare l’olfatto al meglio vuol dire anche creare un’opera, coniugando l’ispirazione alla ‘novita” che permette di stare al passo dei tempi. Ci sono dei veri e propri professionisti cheogni giorno ricercano l’essenza migliore: i cosiddetti creatori di profumo che della loro passione hanno fatto un mestiere. E’ il caso diLaura Tonatto imprenditrice torinese creatrice di fragranze per eccellenza, scelte anche dalla regina Elisabetta, e consulente delle piu’ importanti aziende di profumi, nazionali e internazionali come l’Oreal, e della prima automobile profumata targata Lancia. In occasione dell’anno Europeo della Creativita’ e dell’Innovazione, l’Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda ha assegnato il premio ‘Donna di Eccellenza 2009’ proprio a Laura Tonatto. “Non ricordo giorno della mia vita senza l’uso dell’olfatto ho iniziato a Milano circa vent’anni fa, creando profumi su misura. I profumi devono rappresentare un’idea, un progetto, dando forma alle sensazioni. Per creare nuove essenze -spiega- sono fondamentali l’arte e l’audacia. Ma anche corsi di formazione che servono per avvicinare gli appassionati a questo mondo,anche se ‘avere naso’ e’ una questione istintiva”. Riferendosi poi agli stilisti che ‘firmano’ fragranze, Laura Tonatto afferma che “i profumi devono comunicare la filosofia di un’azienda”. “Quando mi viene richiesto di creare un profumo ‘firmato’ -rimarca- studio attentamente la collezione e la sensazione che suscita. Solo allora mi metto all’operae ‘creo'”. “Studiando nel profondo l’anima e le caratteristiche distintive del marchio -ricorda- ho creato in esclusiva per ‘Jaggy’ due speciali fragranze, uomo e donna, ottenute miscelando ingredienti rari con tecniche del tutto artigianali. Con ‘BE ON’ uomo e donna ha voluto dare non solo un riconoscimento olfattivo, ma anche l’emblema di eleganza, di seduzione, di piacere e di vitalita’ che contraddistinguono gli appassionati Jaggy”. “Ma -precisa- non si tratta di un semplice cocktail di odori mescolati, ma dell’espressione, dell’emozione personale e della creativita’ di un artista. La formula rimane segreta, ma diamo un piccolo accenno sulle le note dominanti che per ‘BE ON’ donna sono fiori bianchi, ambra e tuberosa, per ‘BE ON’ uomo cuoio, ambra e muschio. Ma le fragranze della Tonatto sono apprezzate anche dagli alberghi esclusivi. “Il Park Hyatt Milano -dice- mi ha affidato il compito di creare una linea di fragranze per i prodotti di bellezza e una serie di profumi d’ambiente per rendere ancora piu’ gradevole il soggiorno in albergo e il riposo fra le morbide lenzuola in raso di cotone. Le fragranze realizzate in esclusiva per Park Hyatt Milano sono caratterizzate da note calde e intriganti di ambra e vaniglia, suggellate dal fascino misterioso del muschio a cui si accompagna la fresca delicatezza del fior d’arancio. La linea di prodotti che comprende gel doccia, balsamo, lozione per il corpo, shampoo, spray ambiente e sapone vegetale sono disponibili all’interno delle camere ein vendita per coloro che desiderano acquistarli”. Piu’ odori si possono distinguere, piu’ possibilita’ si hanno di creare nuove profumi. Ma, assicurano gli esperti, la dote iniziale non basta. Bisogna saper riconoscere le materie prime, studiare gli accostamenti, il grado alcolico e le tecniche di composizione. Le scuole sono poche e selettive, ma proprioper questo danno la possibilita’ di accedere all’industria cosmetica ealimentare. E’ il caso del workshop ‘fragrance designer’ organizzato dall’Accademia del Profumo, ci sono le lezioni che Laura Tonatto offreper imparare a distinguere e armonizzare note di testa, di cuore, di fondo.
Chi, invece, vuole diventare un professionista dell’olfatto puo’iscriversi al ‘Groupe Isipca: Institut Supe’rieur International du parfum, de la cosme’tique et de l’aromatique’ di Versailles. Ma attenzione i posti disponibili non sono piu’ di venti all’anno. La maggior parte dei profumi, oggi, e’ composta da aromi chimici meno costosi di quelli naturali, ma la profumeria tradizionale fino a poco tempo fa usava esclusivamente materie aromatiche naturali. La creazione di un profumo dipende, come tutte le opere artistiche, dall’immaginazione creativa del suo compositore che si affida non solo al ‘naso’, ma anche al cervello chegli fa ricordare e riconoscere fino a 3.500 odori diversi. Il creatoredi profumi cerca di realizzare un’emozione o un ricordo in quello che diventera’ un profumo. Ma occorrono migliaia di prove successive primadi arrivare alla formula definitiva. Per questo, la creazione di un profumo richiede, oltre all’ispirazione, anni di ricerca e di messe a punto perche’ quell’odore parli al cuore. In fondo, come sosteneva il filosofo e medico tedesco Agrippa di Nettesheim nel ‘De Occulta Philosophia’, i profumi rasserenano e tranquillizzano tutti gli animi, e li attraggonocome la calamita attrae il ferro.
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I profumi della regina Elisabetta sono opera di Laura Tonatto
Laura Tonatto, originaria di Torino, dopo aver creato essenze per personalità del cinema, della finanza, dell’arte e dello sport è stata l’artefice della nuova collezione di profumi su misura per regina Elisabetta II. In occasione di Fragranze, la mostra di Pitti Immagine sulla profumeria artistica, la «signora del profumo» racconta come nasce un’essenza. «Faccio ritratti olfattivi – dice l’artista del naso – in totale libertà. Per la regina ho lavorato per 18 mesi ed è stato un onore. Sono stata il profumiere di corte. E non voglio svelare nulla della esperienza e degli ingredienti del profumo che resterà solo suo». Come rimarrà solo del “Suonatore di liuto” di Caravaggio la fragranza che ha creato per la tela esposta al Museo Ermitage di San Pietroburgo. L’installazione olfattiva è la prima esperienza di abbinamento di arte a un’essenza nella storia della profumeria e del museo russo. «Mi sono ispirata all’immagine ritratta dal pittore e ho composto sei note fiorite (iris, margherita, gelsomino, foglia d’arancio, rosa canina e rosa damascena), tre fruttate (fichi, prugne e pere) e da una nota che rappresenta il suonatore». Quando si tratta di creare un profumo il percorso è lo stesso: guidato dalla libera ispirazione. «20 anni fa lavoravo in modo diverso, cercavo di accontentare i clienti – dice Tonatto -. Ora cerco le materie prime che più mi ricordano lo stile di vita e i modi di fare di chi mi trovo di fronte, le provo sulla pelle, seleziono quelle che reagiscono meglio. Poi devo dosarle con equilibrio in modo che creino la fragranza perfetta per quella persona». Per fare questo lavoro, secondo l’esperta, servono «una dote olfattiva naturale, una capacità artistica innata, una buona scuola alle spalle, esperienza e tanto tempo». La creazione di un profumo d’autore può durare qualche mese come qualche anno. A volte non bastano due decenni: «Il mio – dice – lo sto perfezionando da 25 anni. I componenti rimangono gli stessi, cambiano le percentuali». Perfezionista, la maestra del profumo che ha firmato anche le quattro fragranze di Lancia Musa, prima auto profumata, lo è da tempo: nel 1993, per la mostra «Aromatica» di Torino ha ricreato addirittura l’Acqua Siriana, del I secolo a.C., e l’Acqua Admirabilis, del 1609, diventata in seguito la famosa Acqua di Colonia. «È una ricerca che faccio fin da quando ero bambina – racconta – grazie a una nonna meravigliosa che mi apriva il suo armadio di ciprie e profumi e mi lasciava annusare il suo boccettino raffinatissimo di olio essenziale di rosa bulgara».
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