LO SPUMANTE VENETO SENZA ALCOOL A DUBAI ?


ubai brinda all’agroalimentare Veneto con ISABELLA ICE  spumante senza gradazione alcolica ottenuto dall’uva ‘Glera’, ideata, brevettata e realizzata da un’impresa agricola della Piavea. E il nuovo prodotto ha trovato aperta la porta nei ricchi mercati degli Emirati Arabi. A riconoscerlo, come si legge in una nota della Regione Veneto, persino, “con parole misurate ma significative, il comunicato ufficiale emesso in Dubai dopo la presentazione: ‘questa nuova formula del bere sarà ora proposta al mercato e sarà capace di attirare l’attenzione non solo di personalità di alto livello nel campo della politica e del mondo economico, ma anche culturali, dello sport, della moda, e contribuirà inoltre alla campagna contro l’alcol nel Dubai e negli Emirati Arabi Uniti. Il lancio di questo prodotto sarà inoltre un contributo per tutti i mondi islamici'”. A degustare e salutare l’importante traguardo è stato, lunedì sera al ‘Golf Dubai creek & yacht club’, lo stesso Sheik Rashid Al Sahad, cugino dell’emiro regnante del Dubai. L’evento è stato organizzato da ‘Iggp General Trading Dubai’, società che punta a diffondere negli Emirati il concetto di eccellenza nel ‘food & beverage’ senza alcol realizzato in Italia e rappresentata per l’occasione dall’amministratore delegato Carlo Kaiser. “Qualcuno avrà pure storto il naso sentendo di una bevanda senz’alcol ricavata dall’uva -ha commentato l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Franco Manzato- ma abbiamo aperto la strada verso un mercato ricco e nuovo, che ama la qualità dei prodotti e della vita, occupando uno spazio che prima o poi avrebbero occupato altri che magari non vantano la nostra tradizione nella coltivazione della vite. L’agricoltura è anche un valore economico e questo traguardo consente alle nostre aziende di avere più reddito: ed è questo l’obiettivo che guida l’azione della Regione”. Arrivare sul mercato di Dubai non è stato facile: anche all’ultimo momento i doganieri dell’Emirato hanno bloccato le bottiglie di spumante dal Veneto, nonostante la documentazione comprovasse che non c’era alcol. C’è voluto l’intervento di uno sceicco per ‘liberare’ il carico e farlo arrivare al Golf Club. Numerose imprese che hanno rapporti commerciali con gli Emirati hanno già inviato ordini di ‘Isabella Ice’ per accompagnare le loro discussioni d’affari. Dal canto suo, l’ideatrice e realizzatrice dell’impresa, Isabella Spagnolo, ha affrontato questa sfida con impegno: “Sono entrata nel mondo arabo perché sono una viaggiatrice da sempre. Il prodotto è piaciuto, la sua immagine anche ed è stato bevuto e comprato”.

I NOSTRI COMMENTI: Certamente rimane discutibile la scelta “geniale” del marchio dello spumante “ISABELLA ICE” (…da non confondersi con Isabel Ice la famosa pornostar). Come al solito, le aziende Venete bravissime a fare innovazione, brevettare,  ma poi si perdono in un bicchiere di “vino” quando si tratta di marketing e comunicazione. ( Sempre se si puo parlare di innovazione in questo specifico caso) Che peccato! Prima o poi i ricchi arabi lo sapranno e sicuramente prenderanno provvedimenti…basta digitare su Google il marchio, e ovviamente essendo oltre che di cattivo gusto, infrange anche la legge Coranica che vieta riferimenti  legati al mondo della pornografia. Ammetendo invece che si tratti di una semplice brutta coincidenza, ci domandiamo se l’azienda ha mai sentito parlare di: Duplin Winery’s Alcohol-Free Champagne (Australia) ; Bonne Nouvelle Sparkling Chardonnay (Francia)  o senza andare troppo lontani, dello  spumante analcolico “Little Lord”dell’azienda Cà Reale di Cerreto d’Asti ? Sarà una questione di brevetti magari, che a noi interessa poco. Facciamo i nostri Auguri e Cin Cin al giovane wine maker Loris Casonato (e alla bellissima owner bionda che appare in foto accanto a lui nel sito aziendale senza specificare di chi si tratta…) invitandolo di rivedere con urgenza la Brand Identity e investire in un agenzia di comunicazione, limitandosi a fare del buon vino. Prosit!

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