MANDARINA DUCK & KARTEL: “Il Design Molecolare”

andarina Duck, brand che fa capo a Mosaicon e marchio di successo nel settore della pelletteria, ha scelto un partner d’eccezione, Kartell, per presentare il progetto “Il Design Molecolare” e un’edizione limitata della 2Tone, la sua nuova valigia in policarbonato. In occasione del 49° Salone Internazionale del Mobile, le due aziende hanno presentato presso lo store Mandarina Duck di Corso Vercelli 29 il loro progetto denominato “Il Design Molecolare”, il quale vuole valorizzare la capacità di utilizzare al meglio le materie plastiche per trasformarle in prodotti ad alto contenuto di vivibilità. Protagonista di questo percorso comune fra i due brand è il policarbonato. Un elemento che grazie al trattamento particolare di due molecole, presenta caratteristiche di durezza superficiale, di proprietà isolanti e di resistenza agli agenti atmosferici, unite a caratteristiche estetiche di trasparenza e leggerezza uniche. Grazie a queste sue proprietà inedite, questo polimero è diventato un materiale molto utilizzato dai designer, i quali possono così realizzare prodotti inconsueti o rinnovare lo stile di oggetti di uso comune. Nell’allestimento dello store monomarca di Mandarina Duck nel centro di Milano, i due brand giocano intorno al tema del policarbonato e, accanto alle proposte più recenti di Kartell dedicate al living, spiccano le collezioni Mandarina Duck con lo stesso materiale come filo conduttore. In occasione di questa collaborazione, Mandarina Duck ha presentato la 2Tone Cabin Luggage in edizione limitata, la nuova valigia rigida di Mandarina Duck che fa parte della collezione Business & Travel, la linea dedicata al viaggio e al tempo libero, realizzata per l’appunto con una speciale mescola di policarbonato, che presenta inedite caratteristiche di texture e resistenza agli urti, ed è proposta in due nuove tonalità di colore. Mandarina Duck nasce nel 1977 a Bologna e nel 2008 è entrata a far parte della Holding Antichi Pellettieri Bags, oggi Mosaicon. Con una rete di 900 punti vendita in Europa e 200 corner dedicati, Mandarina Duck si avvale di una forte presenza nei principali Department Store e di una rete di distributori diffusa in molti mercati extraeuropei….
C’è un confine sempre più sottile tra moda e design e lo si deduce non solo dal continuo interscambio di talenti, che vede stilisti chiamati a decorare complementi o designers che sviluppano trame e colori per tessuti, ma anche nell’esigenza, comune ad entrambi, di rendere un oggetto emozionale, denaturandone l’aspetto e ampliandone le funzioni. In Mandarina Duck questo e accaduto già nel passato quando alla guida dell’azienda si trovava ancora Paolo Trento. E stata sotto la sua guida che l’azienda ha tentato l’ingresso nel mondo dell’abbigliamento producendo dei belissimi prototipi di borse che si trasformavano in zaini, abiti in tessuti ultra tech e cosi via. Una collezione poco capita allora ma che nel presente troverebbe sicuramente spazio data la scarsa offerta di innovazione e la forte concorrenza su un prodotto ormai sempre uguale. Ora che l’azienda si trova in mani diverse, ( il nuovo stabilimento ci ha dato l’idea di un qualcosa di molto diverso, quasi improvvisato) chi sa chi e come gestisce le nuove iniziative. Abbiamo incontrato ragazzi poco esperti e con una scarsa apertura mentale per quanto riguardano nuovi progetti e uso di materiali. Persone del vecchio staff rimpiangono i vecchi tempi, e si respira un aria di vecchio e improvvisato all’interno. Se guardiamo soltanto le vetrine dei negozi quasi ci viene difficile credere che le cose provengono da quel capannone / azienda di Ganarolo (BO). Però senza stare a piangere troppo l’asenza a bordo di Paolo Trento, speriamo che l’amministrazione si dia una svegliata e continuare a far capire al mondo che MD rappresenta uno dei brand più innovativi del settore e che e ancora  in grado di puntare su nuove figure, pronte a  portare innovazione ed essere come lo e stata sempre un modello di riferimento per tutti gli altri produttori. Attendiamo anche l’abbigliamento! Come e andata finire la linea Y’s Mandarina? Ovvero la collezione di pezzi bivalenti, frutto di una fusione avveniristica di design, elementi funzionali e couture firmata Yohji Yamamoto?


www.mandarinaduck.com

www.kartell.com