l’origine di «Multiverso» c’è la volontà di affrontare temi e argomenti della contemporaneità da una molteplicità di prospettive e di competenze, a più livelli di discorso, e con pluralità di linguaggi e di stili narrativi, mantenendo diffidenza e distanza nei confronti dei pensieri e dei saperi unici e unidirezionali. Un unico argomento per volta, ma visto da più ‘versi’ e magari da diverse latitudini: dalle scienze umane a quelle esatte, dalla fotografia al teatro, dal segno all’immagine, dall’antico al contemporaneo. La rivista si colloca in una dimensione multiculturale e multidisciplinare, che allarga all’universale dell’uomo le ottiche del discorso corrente. Il suo nome rimanda alla molteplicità dei linguaggi utilizzati. Le stesse forme di espressione, al suo interno, sono molteplici e diversi sono gli stili narrativi: alcune parti sono riservate al trattamento del tema attraverso immagini, in altre, invece, viene ospitato il contributo di osservatori speciali. Proposta dall’università di Udine ed edita dalla Forum editrice universitaria, Multiverso è una rivista di interesse generale, non di settore, ma di alta qualità scientifica e culturale: uno spazio libero e aperto di dibattito in cui discutere i problemi che inquietano la contemporaneità per cercare risposte o nuove domande non scontate.“Multiverso non perché l’universo non basta più o si vuole salpare per improbabili odissee negli spazi ultrasiderali, presi da un delirio di onnipotenza intellettuale – scrive Andrea Csillaghy nell’editoriale del primo numero -. Semmai è vero il contrario: non credere più nell’universale del fare, del dire e del sapere. E non credere nei saperi affidabili, unidirezionali, unidisciplinari, ancorati a solide competenze tradizionali. Tutto, o molto, oggi è diffidabile. Perciò la diversità dei saperi, dei punti di partenza, degli approcci esplorativi, è il metodo prescelto”. Un fascicolo reversibile, dalla grafica particolarmente raffinata, arricchito di illustrazioni, testi letterari, citazioni e suggerimenti bibliografici che moltiplicano concretamente e virtualmente i contenuti degli articoli e del portfolio fotografico centrale. La rivista ha carattere monotematico.
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Multiverso, 8-9/2009 CRACA cura di Andrea Csillaghy e Francesco MarangonCosa succede quando un sistema stabile e apparentemente solido fa ‘crac’ e si rompe? O quando qualcosa di non previsto irrompe in uno schema e ne fa saltare i presupposti? Se costruire richiede tempo… > |
Multiverso, 7/2008
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Multiverso, 6/2008 UGUALEA cura di Pierluigi Di Piazza e Angelo VianelloL’uguale, in natura, non esiste. Se così fosse non ci sarebbe vita. È la diversità che si è dimostrata il motore di ogni processo evolutivo, anche in ambito sociale e culturale. Eppure, tutte… > |
Multiverso, 5/2007 S/VELOA cura di Gian Paolo Gri e Mario TurelloCos’è il velo? cosa vuol dire velare? e svelare? La verità è aletheia, svelamento, le religioni si pensano come ri-velate e la scienza tenta di svelare i misteri di questo mondo. Ma togliere il velo implica anche… > |
Multiverso, 4/2007 COLOREA cura di Sergio Polano e Davide ZolettoIl colore è un paradosso, poiché in sé non esiste: non è una qualità delle cose ma l’effetto di uno dei nostri sensi. È una complessa, straordinaria elaborazione che il cervello effettua sui dati percettivi forniti dal sistema tricromatico dei coni dell’occhio umano… > |
Multiverso, 3/2006 VECCHIO/NUOVOA cura di Marco Breschi e Giorgio FerigoIl terzo numero di «Multiverso» è dedicato al tema del vecchio e della vecchiaia e al loro indissolubile legame con il tempo, quello passato e quello a venire, che prelude al nuovo. ‘Vecchio’… > |
Multiverso, 2/2006 FLESSIBILITÀA cura di Andrea Csillaghy e Angelo VianelloFlessibilità! Raccomandazione, modello o nuovo ordine? Suona come una frustata o una fucilata, come le parole tronche italiane derivate dalla finale latina -tas, -tatem: bontà, carità, pietà, santità,… > |
Multiverso, 1/2005 SCARTI E ABBANDONIA cura di Gian Paolo Gri e Mauro PascoliniL’espressione ‘usa e getta’ (prima le lamette e poi i pannolini) è nella lingua italiana da ventotto anni. Fa come da spartiacque fra il prima, la cultura del rattoppo e del riciclo,… > |

