THOMAS DWORZAK

homas Dworzak nasce a Koetzting, Germania, e cresce nella piccola città di Cham, nella Foresta Bavarese. Durante gli ultimi anni di liceo inizia a viaggiare e fotografare l’Europa ed il Medio Oriente; si stabilisce poi ad Avila, Praga e Mosca e studia spagnolo, ceco e russo. Dopo aver realizzato servizi sulla guerra nell’ex Yugoslavia, si trasferisce a Tbilissi, Georgia, dal 1993 al 1998. In questi anni documenta i conflitti in Cecenia, Karabakh e Abkhazia pur continuando a lavorare su progetti di vasta scala riguardo la regione caucasica ed il suo popolo. A Parigi dal 1999, si occupa della crisi del Kosovo, collaborando soprattutto con “US News and World Report” e nello stesso anno torna in Cecenia. Dopo la caduta di Grozny, all’inizio del 2000, inizia un progetto sull’impatto della guerra di Cecenia nelle regioni limitrofe a nord del Caucaso e fotografa gli eventi in Israele, la guerra in Macedonia e la crisi dei rifugiati in Pakistan. Dopo l’11 settembre trascorre alcuni mesi in Afghanistan per conto del “New Yorker”. Nel 2002 torna in Cecenia. Da allora realizza servizi in Iraq, Iran e Haiti e copre le rivoluzioni nell’ex Repubblica Sovietica di Georgia, Kyrgyzstan ed Ucraina. Quasi sempre lontano da New York sin dal 2004, fotografa il mondo dei politici americani e l’impatto della guerra in Iraq. Attualmente lavora ai progetti M*A*S*H 2005, sull’Iraq e Valiassr, un saggio sulla strada principale di Tehran. Tra il 1995 e il 1999, il lavoro di Dworzak è distribuito da Wostok Press. Diventa candidato di Magnum nel 2000 e membro nel 2004. “Mi piace il fatto che non posso controllare, che le le fotografie sono ciò che succedere, piuttosto che soltanto il risultato delle decisioni che prendo. Si potrebbe dire che è l’altra faccia della fotografia, ma è anche la ragione per cui è magica.” Qui sotto alcune immagini dalla serie Taliban: