H&M a New York lacera i vestiti invenduti prima di buttarli !

o store H&M situato nel cuore di Manhattan, è stato al centro di una polemica dopo un articolo di stampa che rivelava come i suoi vestiti invenduti venissero ridotti a pezzi prima di essere gettati via. Secondo il quotidiano New York Times infatti, gli impiegati di quel particolare negozio della celebre catena svedese buttano regolarmente dei sacchi di vestiti, una gran parte dei quali viene in precedenza lacerata o tagliata con rasoi o cutter. Tra questi indumenti vi sono dei guanti le cui dita sono state scucite o dei vestiti da uomo la cui imbottitura è stata strappata. Questa rivelazione ha provocato una levata di scudi sulla pagina Facebook di H&M, proprio nel momento in cui il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti ha raggiunto il 10% e dove i senzatetto devono far fronte ad un’ondata di freddo polare. “Che vergogna!”, s’indigna Maxime, mentre un altro cliente promette di boicottare il negozio finché le cose non cambieranno. H&M si è difesa in un comunicato, sottolineando che l’azienda ha donato circa mezzo milione di vestiti in opere di beneficenza l’anno scorso, ma che certi tipi di articoli non potevano farne parte. “Noi non facciamo dono di indumenti che non corrispondono alle nostre norme di qualità, a restrizioni chimiche o che siano danneggiati”, scrive H&M, aggiungendo di essere “in una fase di studio per trovare il modo di migliorare le pratiche del marchio al riguardo”… Lasciamo a voi i commenti!