i chiama Margherita Piras Dessi. E per quelli che pensano sia una ricca sarda della famiglia del famoso mirto sardo, si sbagliano. Margherita per una serie di vicissitudini e arrivata in una città del Nord Italia ed e proprio qui, che spinta dai suoi amici si e re-inventata questo innovativo lavoro. “Sono nata in una splendida isola, ricca di sole e di sorrisi, di profumi e di mare. Ho imparato a cucinare osservando mia madre e mia nonna, assaggiando le cose semplici e disarmanti che preparavano, ogni volta come fosse un rito, quasi religioso. Ho imparato a rispettare i sapori della Sardegna, ad abbinarli secondo la nostra cultura e, a volte, ho trovato combinazioni nuove, con grande gioia. Ho lavorato in parecchi ristoranti, sia nella mia isola che nel Nord Italia, e il più delle volte sono inorridita assistendo a esperimenti di chef virtuosi, che inventavano sapori “artistici”, preoccupandosi più della bella presentazione che del contenuto e dimenticando, ahimè, che la natura fa tutto da sola, e basta essere semplici per cogliere l’essenza del cibo. Da qualche anno mi dedico alla cucina a domicilio: vengo chiamata da privati che devono invitare gruppi di amici o conoscenti a casa loro, e desiderano mangiare il pesce, il maialetto o l’agnello alla sarda, ma senza spendere cifre astronomiche. In queste occasioni mi occupo di tutto, dal reperimento delle materie prime, all’organizzazione della tavola. L’unica conditio sine qua non è una buona stanza-cucina a disposizione, un piano cottura abbastanza agevole, alcuni piani d’appoggio. Per essere sicura che tutto sia perfetto, eseguo un sopralluogo qualche giorno prima. Le vettovaglie le porto io stessa, come posso portare (a richiesta) i servizi di piatti inglesi e di bicchieri per un’adeguata degustazione del vino. Spesso la preparazione si trasforma in una lunga lezione di cucina alla padrona di casa. Ormai erano mesi che gli amici continuavano a punzecchiarmi sul far diventare questa attività un vero lavoro. In fin dei conti credo che abbiano ragione. “(Margherita Piras Dessì)
Ma come funziona il tutto ? Innanzitutto, è necessario che nella vostra abitazione sia disponibile una stanza-cucina adeguata, e per questo si eseguirà un sopralluogo al fine di organizzarla al meglio. La prenotazione deve essere fatta con un leggero anticipo, prima dell’evento. Margherita, preferisce reperire le materie prime personalmente. La buona riuscita dell’evento dipende in larga misura proprio dalla qualità degli ingredienti. Molti ingredienti vengono “importati” direttamente dalla Sardegna, come la bottarga di Muggine di Cabras, quasi irreperibile se non a prezzi proibitivi e di qualità mediocre (spesso viene spacciata per bottarga di muggine ma è bottarga di tonno, o di cefalo proveniente da altre zone, quindi non DOP, né DOC). A seguito del sopralluogo, dell’indicazione precisa di quanti ospiti saranno presenti all’evento, di quante e quali portate saranno scelte, vi verrà fornito un preventivo di spesa e si prende la decisione se portare assistenti oppure lavorare da sola. Bisogna specificare però che Margherita possiede un Diploma di Alimentarista e segue in modo meticoloso le migliori regole di manipolazione e conservazione dei cibi, nel rispetto totale delle norme igieniche stabilite dalla legge.
La tavola ha la sua importanza in funzione della riuscita dell’evento. “Nella mia visione tutto dev’essere preparato in maniera “cortese”, rispettando il buon gusto nella sua semplicità, senza eccessi o virtuosismi da galateo, e nelle possibilità della grandezza della tavola. Ogni invitato si sente privilegiato se trova il suo personale menu alla destra del piatto: un semplice cartoncino che preparo io stessa, personalizzato con il nome della famiglia ospitante, sul quale l’ospite può avere in anticipo una precisa idea di ciò che verrà servito, per regolarsi nell’assunzione dei cibi come meglio crede. Il servizio deve essere in tinta unita chiara (dal bianco all’avorio), sia per la tovaglia e i tovaglioli, sia per i piatti. I bicchieri devono essere trasparenti e idonei all’acqua e al vino scelto. Consiglio di cambiare piatto e posate ad ogni portata e di predisporre un piccolo piattino personale in cui ci sia la porzione di pane, opportunamente rinnovata fino al termine della cena. Per esperienza posso assicurarvi che la riuscita dell’evento dipende in larga misura anche dalla “cortesia” con cui viene apparecchiata la tavola. L’ideale sottofondo musicale è un tappeto di Jazz orecchiabile: artisti come Bill Evans Diana Krall o Billie Holiday sono l’ideale. “ A richiesta si possono ingaggiare professionisti della musica “dal vivo”, in solo o in duo. Questa è un’opzione ottima in caso di cene estive all’aperto. Ad ogni modo, all’interno del sito di Margherita Piras trovate tutti i dettagli oltre che ricette varie.

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